Musica

Giuro che non ho un fucile…

Giuro che non ho un fucileâĦ

"Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco."

Sulla morte di Kurt Cobain, leader dei Nirvana e personaggio simbolo della musica, in particolare degli anni '90, molto è stato scritto e detto: suicidio o omicidio, investigatori privati, lettere sospette e chi più ne ha più ne metta. Quello che è certo è che è stata una delle scomparse più sentite dal pubblico e da un'intera generazione di fans adoranti, che avevano fatto di Kurt, giovane cantautore e chitarrista di Aberdeen, un'icona. Il faccino d'angelo con la voce del demonio, direi.

I Nirvana (Kurt Cobain, Krist Novoselic, Dave Grohl) esordiscono nel 1989 con "Bleach": c'è poco interesse per i testi, il suono è ancora molto crudo, graffiante, per certi versi più legato al metal (penso per esempio a "Negative creep", con riff ripetuti, batteria veloce e urla strozzate) che a ciò che verrà dopo; decisamente però non va trascurato e non delude.

A "Bleach" seguiranno solo altri due lavori: "Nevermind, del 1991 e "In Utero" del 1993. L'8 aprile dell'anno successivo il corpo senza vita di Cobain verrà trovato nella sua casa di Seattle: un colpo di arma da fuoco alla testa e la fine di un'epoca.

La tracklist di "Nevermind" è storia, e porta i Nirvana al vero successo. "Smells like teen spirit" praticamente è fatta di quattro accordi, ma ha una forza nel suo ritornello ripetitivo e nella voce sempre più arrabbiata di Cobain, e resta così impressa, che non poteva non bucare letteralmente le menti dei giovani, grazie anche al videoclip, mandato in onda a ripetizione da Mtv. "With the lights out, it's less dangerous Here we are now, entertain us I feel stupid and contagious Here we are now, entertain us".

"Come as you are" e il suo giro di basso, ipnotica, quasi da trance da Lsd (grazie anche all'abitudine di Kurt Cobain di accordare gli strumenti mezzo tono sotto la scala normale); "Lithium", conferma del fatto che con i ritornelli i Nirvana ci sapevano proprio fare.

"In Utero", terzo e ultimo album della band, esce nel 1993, stesso anno della storica partecipazione del gruppo a Mtv Unplugged. Si tratta di album meno immediato rispetto a "Nevermind", dove forse si nota di più il progressivo aumento dello stato di confusione mentale di Kurt Cobain (video e testo di "Heart shaped box", che alluderebbe ad una scatola di cioccolatini che il cantante avrebbe regalato alla compagna Courtney Love, non sembrano proprio partoriti da una mente serena...).

Durante la promozione di "In Utero" a Kurt vennero diagnosticate una bronchite e una laringite; decise di riposarsi a Roma, dove ebbe la felice idea di imbottirsi di droga e farsi ricoverare per overdose. Ma non era ancora il momento giusto per morire, visto che il cantate si riprese e tornò in America. Il resto lo sapete già.

La paura che la propria passione possa annoiare, che si smetta di amare la musica e la si consideri solo un lavoro, il vivere in un perenne stato di apatia e vuoto, tutto questo è logorante. Come spesso succede, diventano miti proprio quei personaggi che avrebbero pagato per non esserlo: in fondo sarebbero comunque in pochi quelli in grado di conservare l'equilibrio davanti a chi li chiama "icone".

"It's better to burn out than to fade away" "E' meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente"

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