Storia

La Collaborazione di Buscetta - 1984

La Collaborazione di Buscetta - 1984

Riprendiamo con i fatti italiani quindi.

Avevamo lasciato l'Italia tra Vermicino e Milano 2, a guardare dallo spioncino della tv quello che accadeva.

Oggi voglio iniziare un discorso al quale solo i colpi mortali della bestialità riuscirono a porre fine.

Un discorso che ebbe inizio alla fine degli anni ottanta e tragica fine nel Luglio 1992.

Alla fine degli anni ottanta, quindi, l'Italia ci mostra il volto dell'uomo che provò ad amare questo paese fino a cercare di cambiarlo.

Dell'uomo che donò la sua vita per la giustizia.

Iniziamo a conoscere Giovanni Falcone. Giovanni Falcone inizia a conoscere dalle fondamenta fino alla cupola la mafia siciliana.

Tutto iniziò davvero nel 1984.

L'avvento dei Corleonesi sul territorio siciliano portò alla seconda guerra di mafia ed all'opposizione con le famiglie criminali di Palermo.

Un uomo appartenente alla vecchia mafia, quella che apparentemente rifiutava violenza e droga, fuggì prima in Paraguay e poi in Brasile per non perire tra le due "forze" schierate.

I Corleonesi brevettarono le prime operazioni di vendetta trasversale in quell'occasione, vendetta trasversale che poi diventerà un must della cultura mafiosa palermitana e corleonese.

L'uomo di cui vi parlavo, l'uomo della vecchia mafia, si chiamava Tommaso Buscetta e fu il primo vero pentito nella storia mafiosa.

Per onore di verità va specificato che Buscetta non si pentì mai, sebbene le sue confessioni furono oro colato per il giudice Falcone che grazie a lui riuscì a decifrare i codici di mafia fino a quel momento ignoti.

Il primo vero pentito di mafia nel senso letterale del termine fu Leonardo Vitale che nel 1973 decunciò alla polizia Totò Riina, Bernando Provenzano, Michele Greco e Vito Ciancimino.

Tommaso Buscetta invece non si pentì rispetto ai crimini commessi, piuttosto prese le distanze dall'organizzazione mafiosa di cui faceva parte e di cui non riconosceva più la matrice. Prese le distanze da quello che la mafia era diventata con i Corleonesi, non dalla mafia di cui lui aveva fatto parte.

Durante la guerra tra fazioni mafiose la vendetta trasversale attuata dai Corleonesi colpì un fratello, un genero, un cognato e quattro nipoti di Buscetta. Due dei suoi otto figli, inoltre, furono vittime della cosiddetta "lupara bianca", cioè sparirono per non venire mai più ritrovati.

In questo scenario operava il Giudice Giovanni Falcone che in quegli anni era impegnato alla lotta antimafia con il pool voluto da Rocco Chinnici. Il 29 Luglio 1983 Rocco Chinnici fu ucciso ed alla guida del pool subentrò Anotniono Caponnetto; insieme a lui nel pool di Palermo Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta e Paolo Borsellino fortemente voluto proprio dal giudice Falcone.

Questa squadra era impegnata solo ed esclusivamente in processi di mafia, la vera svolta fu proprio questa intuizione di Caponnetto: scegliere i magistrati con la maggiore esperienza maturata in campo di processi alla mafia per metterla al servizio della lotta alla criminalità organizzata.

Così cominciò la strada che portò Giovanni Falcone sulle tracce di Tommaso Buscetta.

Tommaso Buscetta scelse la strada della collaborazione con la giustizia. Scelse di collaborare con Giovanni Falcone che diventò per lui come un confessore, un uomo che ispirava fermezza e autorità, un uomo che meritò e conquistò il rispetto del pentito-non-pentito Buscetta.

Nel 1984 il giudice Falcone volò in Brasile per l'estradizione in Italia di un criminale.

Ne tornò con un pentito eccellente.

Le prime parole che si scambiarono Falcone e Buscetta da "collaboratori" furono queste, dirette dal pentito al giudice: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?".

Falcone non ebbe paura, andò avanti, capì.

Falcone rimase del parere di interrogare Tommaso Buscetta.

Ascoltò per mesi le confessioni di Buscetta senza che nulla si sapesse all'esterno, questo era il patto di fiducia stretto con "Don Masino".

Così, iniziando in questo modo, Falcone pose le basi per la più proficua ed onesta collaborazione mai avvenuta tra Stato e criminalità organizzata.

Falcone racconterà che prima di Buscetta si aveva una visione superficiale della mafia.

Ora la mafia aveva dei nomi, dei volti, delle gerarchie, delle famiglie, dei capomandamenti, dei capofamiglia, dei giuramenti, delle regole, dei simboli, dei codici.

La mafia, in Sicilia, ora aveva un nome, quel nome era Cosa Nostra.

Falcone disse di Buscetta che fu come un professore che gli insegnava una lingua straniera permettendogli di comunicare con le parole e non più con dei gesti scimmieschi.

L'importanza del pentito Buscetta è tutta in queste parole di Falcone, lui stesso ammetterà che altri pentiti furono più importanti per la portata di rivelazioni, ma solo Buscetta aveva insegnato alla giustizia un metodo per valutare le notizie ricevute.

Dalla collaborazione dei due volti di Palermo si avviò l'unica lotta alla mafia che questo stato ricordi.

Dopo la morte di Falcone Buscetta lo ricordò così: "Era il mio faro, ci capivamo senza parlare. Era intuito, intelligenza, onestà e voglia di lavorare. Io godevo a parlare con lui"

I vostri commenti

francesco paolo vitale
SONO UN CUGINO DI LEONARDO VITALE. IL PRIMO, VERO, PENTITO DI MAFIA PER RITROVATA FEDE IN DIO E PER MOTIVI DI COSCIENZA. MI STO INTERESSANDO AFFINCHE' LA SANTA MADRE CHIESA NE RICONOSCA IL MARTIRO CANONIZZANDOLO COME TALE. ATTINGETE SUE NOTIZIE DAL SITO WWW.LEONARDOVITALE.IT. ASSIEME AD ALCUNI AMICI HO, ANCHE, ISTITUITO L'ASSOCIAZIONE "LEONARDO VITALE" IL CUI SCOPO E' QUELLO DI FAR CONOSCERE L'EROISMO DI LEUCCIO. FATEMI CONOSCERE IL VOSTRO PARERE. GRAZIE ED AUGURI. FRANCO VITALE
http://5676

Lascia un commento

L'indirizzo non verrà pubblicato.
Codice di invio
Visita il mio sito personale - www.serenabasciani.it Seguimi su Facebook Seguimi su Twitter Iscriviti alla Newsletter